Le strutture ricettive rappresentano uno degli scenari più complessi per chi progetta sistemi di evacuazione fumi. Non per le dimensioni in sé, ma per la varietà di ciò che convive sotto lo stesso tetto: cucine professionali, sale colazioni, servizi di ristorazione, generatori termici centralizzati. Ognuna di queste utenze ha il proprio profilo di utilizzo, la propria tipologia di combustione, i propri picchi di carico. Gestirle in modo coordinato, sicuro ed efficiente non è scontato.
Le criticità tipiche di una struttura alberghiera
Quando si analizza un hotel multipiano con servizi di ristorazione interni, emergono quasi sempre le stesse tre categorie di problema.
La prima riguarda il tiraggio. La coesistenza di apparecchi con diverse tipologie di combustione e diversi orari di utilizzo genera variazioni significative nelle condizioni di flusso. Un sistema dimensionato per una sola utenza tende a comportarsi in modo imprevedibile quando le altre entrano in funzione contemporaneamente, con il rischio concreto di ritorni di fumo nelle aree comuni o nei locali di servizio.
La seconda riguarda il percorso dei condotti. In un edificio alberghiero, i fumi devono spesso attraversare aree comuni e compartimenti con elevati requisiti di resistenza al fuoco. Ogni attraversamento deve essere gestito con sistemi classificati secondo le normative antincendio vigenti, pena il mancato ottenimento delle approvazioni da parte delle autorità competenti.
La terza è di ordine operativo: gli interventi si svolgono quasi sempre in strutture attive. I tempi, le interferenze con l’attività ricettiva e la necessità di non creare disagi agli ospiti impongono una pianificazione molto precisa.
L’approccio: una configurazione centralizzata
La risposta più efficace a questo tipo di complessità è una soluzione a collettore principale, dimensionata per gestire le portate aggregate di tutte le utenze connesse. Questo approccio consente di ottimizzare il percorso dei condotti, ridurre la complessità complessiva dell’impianto e semplificare le operazioni di manutenzione ordinaria nel tempo.
Per gli attraversamenti dei compartimenti antincendio, vengono adottati sistemi fumari a doppia parete con classificazione adeguata, così da soddisfare i requisiti normativi senza richiedere interventi strutturali aggiuntivi.
Il risultato è un impianto che elimina i fenomeni di ritorno di fumo, rispetta tutte le classificazioni richieste e può essere installato — con la giusta pianificazione — senza interrompere l’attività della struttura.
Il contributo di MT Camini
MT Camini affronta questo tipo di interventi con un approccio ingegneristico completo: analisi preliminare del sistema esistente, progettazione esecutiva su misura, scelta dei materiali in funzione delle condizioni operative e documentazione tecnica per autorizzazioni e collaudi. Ogni soluzione viene dimensionata in funzione delle portate reali, delle temperature di esercizio e delle prescrizioni specifiche della struttura.
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