Classificazione, normativa e criteri di selezione

Nella progettazione e nell’installazione di un impianto fumario, uno degli aspetti tecnici più critici e spesso sottovalutati è la classe di pressione del condotto di evacuazione. Non tutti i sistemi fumari operano nelle stesse condizioni di pressione: la differenza tra un impianto a tiraggio naturale e un impianto in pressione positiva — tipico delle caldaie a condensazione, delle stufe a pellet e di molti generatori industriali — determina requisiti tecnici sostanzialmente diversi per il condotto. Il tubo ad alta pressione per caldaia ha componenti specificamente progettati e certificati per operare in condizioni di pressione positiva, garantendo tenuta, sicurezza e conformità normativa anche nelle situazioni più esigenti dal punto di vista impiantistico.

Materiali e costruzione del tubo ad alta pressione: acciaio inox e sistemi plastici

I tubi alta pressione per caldaia e per stufa sono disponibili in due principali famiglie di materiali, ciascuna con caratteristiche e ambiti di applicazione specifici.

I sistemi in acciaio inossidabile — in AISI 316L per applicazioni con fumi acidi e condensa, in AISI 304 per applicazioni con fumi a bassa acidità — sono la scelta di riferimento per le stufe a pellet, le stufe a legna, le caldaie a gas non a condensazione e per tutti gli impianti con fumi a temperature superiori a 120 °C. Sono marcati CE secondo la norma UNI EN 1856-1 (tubi rigidi) o UNI EN 1856-2 (condotti flessibili e canali da fumo), e devono riportare nella designazione la classe di pressione, la classe di temperatura e le altre caratteristiche prestazionali dichiarate. I sistemi in acciaio inox per la pressione positiva si distinguono da quelli a tiraggio naturale per la presenza di giunzioni con guarnizione P1 e per la certificazione specifica della tenuta alla pressione di prova di 200 Pa.

I sistemi in materiale plastico — in polipropilene (PP), polipropilene autoestinguente (PPS) o PVDF (polifluoruro di vinilidene) — sono la soluzione tipicamente adottata per le caldaie a condensazione a gas di piccola e media potenza (fino a 70 kW circa), in cui la temperatura massima dei fumi non supera i 120 °C. Questi sistemi sono marcati CE secondo la norma UNI EN 14471 e sono disponibili sia in configurazione monoparete che in configurazione coassiale (tubo interno scarico fumi + tubo esterno aspirazione aria). La classe di pressione P1 (200 Pa) è pienamente compatibile con le caratteristiche del PP e del PPS, che possono essere impiegati anche in sistemi a pressione positiva nel rispetto delle istruzioni del produttore.

Il tubo ad alta pressione per caldaia: requisiti e contesti applicativi

Le caldaie a condensazione di tipo C — vale a dire quelle a camera stagna con prelievo dell’aria comburente dall’esterno — sono tra i generatori di calore che più comunemente richiedono un tubo ad alta pressione per caldaia certificato in classe P1. Il ventilatore integrato nella caldaia spinge i fumi nel condotto con una prevalenza che può superare i 40 Pa tipici dei sistemi a tiraggio naturale, generando una pressione positiva nel condotto di scarico.

La norma UNI 7129:2015 — che disciplina l’installazione degli impianti a gas a uso domestico e similare — prevede che le canne fumarie e i condotti al servizio di apparecchi a condensazione di tipo C installati all’interno degli edifici debbano avere classe di pressione non inferiore a P1. Quando il condotto è invece posizionato all’esterno dell’edificio e non addossato ad esso, è ammessa la classe P2. Qualora il condotto attraversi l’interno dell’edificio in pressione positiva, la normativa prevede che debba essere alloggiato in un’asola tecnica adeguatamente ventilata, con intercapedine areata alla base e alla sommità, per garantire la dispersione di eventuali fuoriuscite di gas.

Le caldaie a condensazione collettive — quelle che servono più unità abitative — possono, secondo la UNI 7129:2015, fare uso di canne fumarie collettive funzionanti in pressione positiva, progettate per avere una pressione massima interna non superiore a 25 Pa in condizioni normali di funzionamento. Anche in questo caso il tubo ad alta pressione per caldaia in classe P1 è il riferimento prestazionale obbligatorio.

Il tubo ad alta pressione per stufa: le specificità delle stufe a pellet

Anche le stufe a pellet — apparecchi sempre più diffusi nel panorama del riscaldamento residenziale — operano frequentemente in regime di pressione positiva. Il ventilatore di evacuazione fumi integrato nella stufa genera una prevalenza che, pur inferiore a quella delle caldaie a condensazione, è sufficiente a portare il condotto in pressione positiva, rendendo necessario l’utilizzo di un tubo ad alta pressione per stufa adeguatamente certificato.

Questo aspetto è spesso sottovalutato dagli installatori meno esperti, che talvolta raccordano stufe a pellet a condotti originariamente dimensionati e certificati per impianti a tiraggio naturale (classe N1). Il rischio concreto in questo caso è la fuoriuscita di gas combusti — incluso il monossido di carbonio — attraverso le giunzioni del condotto, in particolare nei punti in cui le guarnizioni non garantiscono la tenuta richiesta per la pressione positiva.

Scegliere il tubo ad alta pressione corretto è una questione di sicurezza

La scelta di un tubo ad alta pressione per caldaia o per stufa certificato e correttamente abbinato al generatore di calore non è un aspetto accessorio della progettazione dell’impianto fumario, ma una condizione imprescindibile per la sicurezza dell’impianto e degli occupanti dell’edificio. Un condotto in pressione positiva non adeguatamente certificato per la classe P1 può rilasciare monossido di carbonio e altri prodotti della combustione negli ambienti interni in modo silenzioso e non rilevabile senza strumentazione specifica.

MT Camini offre una gamma di condotti e sistemi fumari certificati per l’utilizzo in pressione positiva, compatibili con le principali tipologie di caldaie a condensazione e stufe a pellet presenti sul mercato. Il team tecnico è a disposizione per supportare progettisti e installatori nella corretta selezione del sistema fumario, nella verifica della compatibilità con il generatore di calore e nella predisposizione della documentazione tecnica necessaria per la dichiarazione di conformità.

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